Pubblicato “ALZATE LE DOSI”, inno alla libertà di essere noi

PRESENTAZIONE “ALZATE LE DOSI” di Sara Albanese
Domenica 13 Maggio 2018 – ore 18.00
presso Libreria Lovat (Villorba – Treviso)
Moderatrice Tiziana Tozzola di Passi e Suoni Web TV

Esistono libri che raccontano trame immaginarie, altri indagano la storia o l’attualità, altri ancora narrano leggende o cantano versi e suggestioni. Esiste una letteratura che parla di se stessa ed una che invece parla di noi. Esistono testi teatrali, romanzi epistolari, diari reali o fittizi. Esistono varie forme di lettura.

E poi esiste questo libro.

Il crocevia di percorsi raccontati, taciuti, gridati, rivendicati, interrotti, nascosti, intuiti. Percorsi che decidono di scriversi da soli e poi ti guardano dalla scrivania, per sfidarti a pubblicarli, per testare il tuo coraggio nell’uscire allo scoperto ed estrarre la Spada dalla Roccia. La spada della dignità e dell’orgoglio che viene sfilata dalla roccia del pregiudizio e della vergogna, perchè alla Tavola Rotonda di questo mondo spigoloso ogni persona possa sedersi nel rispetto della propria “psicodiversità”, della propria sensibilità che va riconosciuta come affilata e magica quanto quella spada forgiata dal fiato dei draghi. Continua a leggere

Sono una stella – di Hermann Hesse

hesseIl testo tedesco originale di Hermann Hesse (riprodotto in calce) presenta una singolare struttura: quattro terzine in cui il primo e l’ultimo verso rimano tra loro ed il secondo presenta una rima interna come a strutturare una armatura metrica in cui l’autore chiude il suo orgoglio e la sua fragilità, entrambi originati dalla stessa forza.
Da questa fortezza poetica egli osserva il mondo ma se ne sente tradito percependo intuitivamente ciò che in psichiatria venne spiegato molto più avanti: Continua a leggere

Smisurata Preghiera – di Fabrizio De André

deandreQuando parliamo di Faber ci addentriamo in uno dei mondi più umani e raffinati della filosofia e della poesia del XX secolo, entrambe fondate sulla musica e condite da una spregiudicata spiritualità ed una disinibita capacità di comprendere il mondo che spazia dalle piccolezze individuali fino a scomodare un Dio di sconosciuta altezza, davanti al quale non si deve dare per scontata la necessità di inchinarsi (da Il Giudice). De André non china il capo di fronte ai poteri, di fronte ai padroni, ai totalitatismi, fossero anche di tipo etico o religioso, motivo per cui si trova a dedicare un intero album (La Buona Novella) all’interpretazione dei Vangeli apocrifi, offrendo una visione per nulla rarefatta ma zeppa di polvere, sangue, sudore, ed umana compassione, di amore e perdono imparato sotto la Croce di un Cristo Uomo. Continua a leggere